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Africa Settentrionale Round 3

Discussione in 'The Operational Art of War' iniziata da Luigi Varriale, 17 Novembre 2017.

  1. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Ho appena scaricato TOAW IV

    Ho visto che c'è uno scenario - Campaign for North Africa 41-43 - che comincia esattamente dove avevo interrotto l'epica battaglia condotta anni fa con DAK II della OCS: l'arrivo in teatro di Rommel e dell'Ariete e compagnia cantante (Divisioni Brescia, Pavia Savona e Bologna) nel marzo del 1941.

    Mi prudono le mani di ricominciare quella campagna esattamente là dove l'avevo lasciata con il mitico DAK II.

    A tutti quelli che hanno seguito quell'AAR, starring il mitico Tenente Colonnello Postuma di Bari, Il Tenente Galeeazzo Mussolesi e tutti gli altri eroi italiani di DAK II chiedo se vorrebbero leggere una terza puntata dell'epopea d'Africa.

    Nel caso, una volta che mi sarò rinfrescato sulle regole di TOAW e digerito quelle nuove di TOAW IV, riprenderò qui quell'avventura.

    fatemi sapere e saluti da radio scarpa.
     
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    Ultima modifica: 17 Novembre 2017
  2. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Bene: visto che nel post precedente sono apparsi ben 2 like, ne deduco, dopo aver ringraziato di cuore Daniel Morrison e generalkleber che l'idea della continuazione dell'epopea in AS ci può stare.
    Beccatevi dunque il primo post. E mi raccomando, non siate muti come al solito; commentate, criticate, incoraggiando con il vostro feed back chi scrive a continuare. Farò del mio meglio per farvi divertire.


    Diario del Capitano Lorenzo Vannizzaro, comando divisionale Ariete
    26 marzo 1941


    La divisione è ferma da tre giorni a cavaliere della pista che collega El Agheila con Maaten Groter. La mia compagnia motociclisti del comando divisionale assicura il collegamento con due differenti aliquote del Corpo Tedesco D’Africa. Queste sono dislocate rispettivamente ad El Agheila ed immediatamente a sud di detta località. Si tratta del comando della 5a Divisione Leggera tedesca e del comando del Corpo Tedesco. Il mio compito è quello di mantenere costanti i collegamenti tra la divisione e le suddette forze alleate. Ho finito ieri di organizzare i servizi di staffetta utilizzando i motociclisti dei miei subalterni Sottotenenti Redali e Conti. Mantengo il 12° Plotone fermo per fornire assistenza agli altri due e sostituire eventuali moto avariate in questo delicato e continuo servizio. I messaggi pervengono e partono direttamente da me e dal Tenente Sergio Bianco, il mio comandante in seconda. Quelli in arrivo li smistiamo direttamente al Genereale Uselli Mannoia, Capo dello Stato Maggiore divisionale, che ha i suoi mezzi a pochi passi dalla nostra tenda comando. Il tempo è buono. Questo marzo è magnifico; cielo terso, temperatura calda. Non ho ancora provato le famose torride giornate cirenaiche, ma non dubito che le vedrò presto.


    Questa mattina, Lascio Sergio da solo ai suoi compiti e mi assento per recarmi alla riunione matttutina al comando divisionale. Sono oramai giorni che si respira aria di controffensiva; è come un’elettricità; inspiegabile come la si sente, ma la si sente. Oggi potrebbe essere la giornata buona in cui gli ordini arrivano. Forse che le quintalate di carta che ho consegnato nei giorni scorsi portino proprio oggi ad un risultato?


    La grande tenda del comando divisionale ribolle come un pentolone; il vociare si sente da fuori. I Carabinieri all’entrata si irrigidisono nel saluto militare al mio arrivo ed entro nella bolgia. All’interno ci sono tutti gli ufficiali superiori della divisione; il pluridecorato Colonnello Ugo Montemurro, comandante dell’8° Bersaglieri, sta parlando con il comandante del 132° Carristi il Tenente Colonnello Enrico Maretti. Comandanti ed ufficiali di stato maggiore sono occupatissimi a conferire tra di loro ed a scambiarsi le ultime novità, confrontandole le une con le altre in un tipico scambio di informazioni tra soldati in servizio di guerra.


    Ad un certo punto il vociare cessa, tutti si girano verso l’antrata e si mettono sugli attenti; il Generale Ettore Baldassare, comandante della divisione ed il suo vice entrano nel tendone e si avviano alla pedana sopraelevata allestita apposta per loro. Li seguono due ufficiali tedeschi. Il Generale Baldassarre prende la parola senza indugio, dopo avere messo a loro agio gli ufficiali presenti. Spiega che la divisione passa alle dipendenze del Corpo Tedesco D’Africa, che già comprende la 5a divisione leggera e la 15a divisione corazzata tedesche. Queste unità sono ancora largamente incomplete, i loro grossi sono ancora in fase di sbarco a Tripoli, ma ci sono truppe sufficienti per una puntata di ricognizione in forze nella zona di Marsa Brega, dove vengono segnalati dal servizio informazioni dell’armata elementi di una divisione corazzata inglese; probabilmente la 2a. Vista l’incompletezza degli organici tedeschi, la nostra divisione viene aggregata al comando del Generale Rommel. Si dicono grandi cose di lui; vedremo.


    Poi gli ufficiali di stato maggiore, il Generale Uselli Mannoia ed il Colonnello Spadaro, illustrano sulla carta cosa succederà nei prossimi giorni. Lo sapevo; è la ontroffensiva.


    Il piano previsto dal comandante di corpo prevede che la 5a leggera avanzi su El Gtafia e pieghi a nord in direzione di Agedabia con l’obiettivo di tagliare fuori il complesso inglese colà dislocato. L’Ariete deve seguire la 5ta Leichte fino a Maaten Belclerbat e poi deviare in direzione di Bir el Suera per fissare il nemico sul posto e nel contempo proteggere il fianco sinistro delle forze tedesche.


    La riunione dura due ore; alla fine mi soffermo sulla carta geografica. Guardo i segni delle unità nemiche. Se davvero sono quello che c’è scritto sulla carta, il compito della divisione non sarà facile. A Bir el Ginn ci sono almeno due battaglioni carri inglesi, appoggiati da un battaglone di autoblindo. Almeno una brigata di fanteria a Marsa Brega. Se questi decidono di dare battaglia, ci sarà da giocarsi tutto e subito.


    27 Marzo 1941


    Il Colonnello Spadaro mi trasferisce alla sezione comando divisionale; mi ritrovo da comandare la mia amata compagnia motociclisti, a esaminare messaggi sul camion comando dello stato maggiore della divisione, o nel tendone comando, quando il reparto è statico. Stanotte però dormirò sul camion. Lascio i miei motociclisti alla cura del caro Sergio, che mi promette che mi terrà al corrente di tutto. Una delle motociclette Guzzi dell’11° plotone si è sfasciata proprio prima dell’inizio del movimento. E’ già stata affidata alle cure dell’officina divisionale, ma al sottotenente Conti, dell’undicesimo, girano lo stesso le balle.


    Alba 28 Marzo 1941


    Lo spettacolo è impressionante. Tutta la divisione si mette in movimento. Il tempo è sempre buono. Ci vogliono sei ore per mettere a posto la divisione nel suo ordine di marcia. La colonna divisionale è lunga una trentina di chilometri. Durante la notte si è messa in movimento davanti a noi la 5a divisione leggera del Generale Joannes Streich. Nostro compito è coprire il fianco sinistro ai camerati tedeschi e cercare di agganciare la divisione corazzata inglese a Marsa Brega. Sembra sempre più probabile che non si tratti della vecchia 7a corazzata, ma della 2a.


    Pomeriggio 28 Marzo 1941


    Il comando della divisione è in movimento da sette ore, ed abbiamo coperto 70 chilometri di deserto, arrancando dietro ai nostri reparti da combattimento. Sono addetto alla stazione radio divisionale, ricevo i messaggi dalle unità dipendenti, li metto in chiaro e li passo alla staffetta, che li trasmette al comandante di divisione o all’ufficiale di stato maggiore di guardia. Nella postazione accanto alla mia, un simpatico tenente, Mario Laghi, di Como, fa la stessa cosa con i collegamenti con il comando di corpo d’armata. Abbiamo a bordo un ufficiale di collegamento tedesco, il Maggiore Klaus Veinzel, che parla un perfetto italiano ed è molto cordiale.


    Alle prime luci della sera riceviamo comunicazione che elementi avanzati della 5a Leichte sono ad Agedabia; l’hanno trovata deserta. La divisione Ariete si avvicina a Bir el Ginn. Il Nizza Cavalleria informa che ha avvistato in quella località un reparto inglese, ed ha pure catturato una camionetta nemica. I prigionieri hanno dichiarato di far parte del King’s Dragons Guard Regiment. Si conferma dunque che ci troviamo di fronte alla 2a divisione corazzata inglese. Siamo nervosissimi. La battaglia potrebbe cominciare da un momento all’altro. Il Nizza Cavalleria è il primo reparto dell’asse ad entrare ufficialmente in contatto con il nemico durante questa puntata controffensiva.


    Prime ore della notte 29 Marzo 1941


    Il putiferio si scatena senza nessun preavviso nelle primissime ore del 29. Traccianti multicolori nel cielo stellato della notte africana. Azioni pesantissime nel settore della 5ta leggera, di cui si sentono i boati a quaranta chilometri di distanza. Mi incollo alla radio divisionale per cercare di capirci qualcosa. Improvvisamente il Maggiore Klaus balza in piedi e sbatte pure la testa contro una traversa del cassone del Lancia. Si mette a sbraitare che la divisione del Generale Strich sta subendo un rovescio. Contemporaneamente, nella notte buia a nord est si scorgono vampe di grossi calibri. Esco dal camion per vedere meglio; sono vicine, deve trattarsi dei nostri cannoni divisionali appostati una quindicina di chilometri alla nostra destra. La baraonda va avanti per almeno un’ora, poi cominciano ad arrivare i primi rapporti via radio: il Nizza Cavalleria riferisce di essere impegnato in battaglia da mezzi corazzati inglesi, chiede rinforzi. Accorre il Generale Baldassarre in persona. Il Colonnello Spadaro riporta sulla carta le informazioni disponibili. Il Nizza è impegnato dalle guardie della cavalleria britannica, riferisce al comandante. Rapida occhiata alla disposizione delle forze. Il Generale Baldassarre ordina che venga mandato in rinforzo ai cavallegeri il battaglione anticarro divisionale. Vengono diramati gli ordini. Un plotone motociclisti viene spedito per direttissima con copia scritta. Sono di nuovo all’interno del camion radio, parcheggiato accanto al veicolo comando del Generale. Faccio la spola tra i due con tutti i messaggi in arrivo dai reparti della divisione. Essenzialmente le unità in combattimento sono tre: il Nizza cavalleria, il battaglione anticarro ed il 132° Artiglieria che vomita fuoco di appoggio ai cavalleggeri sotto attacco diegli Inglesi.


    Metà del camion radio, quella sinistra, esulta per i messaggi provenienti dal Nizza, l’altra metà, quella destra, è in preda alla più completa concitazione perché dalla divisione di Streich provengono invocazioni di aiuto e si respira molto nervosismo. La battaglia va avanti per alcune ore, il freddo pungente della notte del deserto penetra il telone del camion. Alle prime luci dell’alba arrivano sul campo di battaglia alcuni aerei nostri e tedeschi. Si sentono le sirene degli Stuka in picchiata. Alle ore 06:00 atterra presso di noi l’aereo del Generale Rommel, che ne discende acompagnato da un altro generale tedesco. Il comandante del corpo d’armata è visibilmente alterato e chiede del Generale Baldassarre. Questi accorre immantinente ed il generale tedesco lo apostrofa in malo modo tramite il suo interprete, chiedendogli per quale motivo la divisione sia così arretrata rispetto all’allineamento Bir el Ginn El-Gtafia. Il Signor Generale risponde che elementi della divisione trovansi in combattimento proprio a Bir el Ginn contro reparti esploranti inglesi. Rommel replica sempre più agitato che la divisione corazzata britannica se l’è battuta proprio dal varco lasciato aperto a El Gtafia dalla divisione. Il npstro fa presente che l’area era di competenza della 5ta leggera e che i suoi ordini prevedevano che la sua divisione fissasse il nemico su Bir el Ginn. Chiede inoltre il Generale quale sia l’attuale situazione della divisione leggera tedesca. Rommel risponde stizzito che sta recandosi appunto in prima linea per rendersene conto di persona. Detto questo, si reimbarca sulla sua cicogna e decolla direzione est.


    Scomparso il generale Rommel, ci si mette al lavoro per ricomporre i cocci della situazione. Devo rilevare come questo generale Rommel sia un cafone di prima grandezza, senza un minimo di tatto e di cortesia; trattare in questo modo il nostro comandante di divisione l’ho trovato di cattivo gusto e non degno di un ufficiale superiore.


    Intanto presso il camion della “situazione” arrivano i primi esiti delle azioni della nottata. La divisione è ferma nelle posizioni in cui si è attestata ieri sera: il Nizza a Bir el Ginn ha sostenuto non meno di sei attacchi della cavalleria inglese. Li ha respinti tutti e sei ed il Colonnello Mannerini riferisce di aver danneggiato o distrutto 10 Bren Carrier, 6 autoblinde nemiche, 21 camion e di avere causato al nemico più di 200 perdite, tra cui una trentina di prigionieri. Il Nizza lamenta la perdita di 2 carri veloci L3, 20 feriti e 50 morti tra il personale. La prima legnata agli Inglesi è assestata. L'Ariete ha esordito in terra d'Africa. "Ferrea Mole, Ferreo Cuore".


    In mattinata arriva da noi il 33° battaglione tedesco Panzerjaeger, al comando del Maggiore Hans Koenig. Esso è uno degli unici due reparti della 15ma divisione corazzata tedesca già a disposizione per le operazioni. Il maggiore è invitato nel mezzo del Generale Baldassarre e sia io che il Maggiore Klaus, come oramai tutti noi qui chiamiamo il simpatico Maggiore Veinzel, seguiamo il drappello dei Tedeschi al mezzo del comandante. Il Maggiore Koenig ha le ultimissime sul combattimento notturno sostenuto dalla 5ta leggera. Pare che ci sia stato un errore nella disposizione delle forze, e che un reparto di un amico di Koenig, il 606° Flak Abteilung sia stato preso di petto e strapazzato dalla fanteria inglese della 2da corazzata. Il Generale Streich si aspettava il tentativo di rottura dell’accerchiamento da parte dei corazzati inglesi ed aveva schierato il 606° nel varco tra l’Ariete e la 5ta. Ma gli Inglesi, infingardi e beduini, gli avevano mandato contro la fanteria invece dei carri, ed in silenzio invece che con clamore. Colti di sorpresa i cannonieri tedeschi si erano ritrovati nelle piazzole la fanteria inglese del Tower Hamlet Regiment, che gli aveva sfasciato la metà delgi 88 e provocato indescrivibile confusione. Il 606° si era affrettato a ritirarsi, riuscendo a malapena a sganciarsi sotto il fuoco nemico, ma nel buco lasciato aperto si era infilata l’intera brigata corazzata inglese, che così era sfuggita all’accerchiamento del Corpo Tedesco d’Africa ed adesso scorazzava libera in direzione di Antelat.

    Si apprende anche dal ben informato maggiore tedesco che i disperati attacchi delle guardie inglesi contro il Nizza erano appunto stati ordinati per impedire all’Ariete di chiudere il varco aperto dalla fanteria inglese nel tentativo di accerchiamento della 2da corazzata. Ora è abbastanza certo che gli Inglesi abbiano deciso di sacrificare fanteria e cavalleria per salvare i carri, ma occorre adesso chiudere il conto a quelle truppe inglesi che non sono riuscite a fuggire. Il Maggiore Koenig conferma che il Genrale Rommel è molto contrariato.




    Continua dalla pianura cirenaica
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  3. Amadeus

    Amadeus

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    Per parafrasare Wilde: fai attenzione a quel che desideri... perché potresti anche ottenerlo! :D

    Sono contento di leggere la "continuazione" del tuo mitico AAR della partita a DAK. Non solo la descrizione è altamente immersiva (sembra tratta da qualche vecchio memoriale edito dalla Mursia) ma riesco anche a capire quello che sta succedendo!
    Quando avrai tempo e voglia, ti chiedo un commento sul nuovo TOAW IV, soprattutto in merito alla gestione della logistica che (a mio modesto avviso) è sempre stata uno dei punti deboli di questo motore di gioco.

    Infine un appunto sulla terminologia, se mi posso permettere. Sia ben chiaro, prendilo solo a titolo di informazione, non di correzione, e poi regolati come meglio credi. Nel Regio Esercito il titolo di Eccellenza veniva riservato agli ufficiali dal grado di Generale di Corpo d'Armata in su e non a tutti gli Ufficiali Generali indistintamente, né tantomeno agli Ufficiali Superiori, cioè, maggiori e colonnelli.
     
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  4. Willy il Peyote

    Willy il Peyote

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    i tuoi AAR sono sempre benvenuti! A volte sfuggono, specie per chi non gioca TOAW e non ne segue la sezione, ma tu scrivi comunque che prima o poi saltano fuori :)
     
  5. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Ottimo !!

    Farò sempre più sforzi perché voi possiate capire cosa sta succedendo
    ti anticipo che il trattamento dei rifornimenti è molto migliorato con TOAW 4; in una serie di cose. Adesso ci sono le unità overextended oltre che supplied o no, c'è un trattamanto molto più granulare del decadimento con la distanza ed altre cose. Per le altre impressioni, devo far pratica prima di potermi pronunciare.

    Ho già eliminato tutte le eccellenze dal primo post. Mi ricorderò del tuo prezioso suggerimento da ora in poi.
    L'unico problema è che quindi qua di eccellenze ne rimangono solamente due: Rommel che è un plebeo, e Gariboldi che non mi pare eccelga molto
     
  6. Amadeus

    Amadeus

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    Bene, attendo fiducioso. Ero particolarmente curioso sulla possibilità di dare la priorità a determinate unità e di creare depositi.

    Le Eccellenze, si sa, difficilmente eccelgono ed è anche per questo che nel 1945 il titolo è stato abolito. Ad ogni modo, se vuoi dare l'impressione di un tono ossequioso verso i superiori, puoi sempre far scrivere al capitano Vannizzato: il Signor Generale Tizio, il Signor Colonnello Caio... che poi era più o meno quello che si faceva.

    P.S. Mio nonno Amedeo è nella colonna Montemurro... trattamelo bene! :piango:
     
  7. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Depositi a partita iniziata no, però si possono dare priorità alle unità che ritieni sui rimpiazzi, cioè sul ricevmento di uomini e materiali di complemento a ripianare le perdite.

    Trovato !! E' nella sezione comando dell' HQ reggimentale. Ti manda a dire che agli Inglesi, gli spacchiamo il deretano.
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  8. Amadeus

    Amadeus

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    A dirla tutta era nella 72^ Compagnia cannoni da 47/32 autocarrata del 6° Bersaglieri (aggregata all'8°) ma non credo che l'OdB dello scenario arrivi a questo livello di dettaglio. Fu ferito ad aprile negli scontri precedenti la riconquista di Mechili... ci manca poco! ;)
     
  9. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    29 Marzo 1941


    Passiamo buona parte della mattinata in attesa di ordini da parte del corpo d’armata. Il Maggiore Klaus rimane incollato alla radio sino alle 11:00. Nulla pare muoversi. A nord gli Inglesi hanno cessato gli attacchi contro il Nizza Cavalleria. Dai dispacci e dalla conversazioni radio, nonché dalle intercettazioni di una fantomatica compagnia tedesca di specialisti, risulta chiaro che mezza divisione inglese è scampata alla trappola preparata da Rommel. Adesso pare che la decisione fondamentale sia quella se concentrarsi sull’annientamento di quanto rimasto intrappolato o sull’inseguimento di quanto sfuggito. Il Maggiore Klaus mi comunica che circolano voci sulla rete di corpo d’armata che Rommel voglia la testa del Generale Streich; che lo abbia addirittura accusato di codardia. Il rigido ufficiale prussiano avrebbe intimato a Rommel di ritirare l’accusa o gli avrebbe gettato la sua croce di ferro ai piedi. Chi li capisce stì tedeschi! Il Generale Rommel è furioso non solo per la fuga della brigata corazzata inglese, ma anche per la distruzione di un’intera colonna dell’eroica intendenza tedesca, che si vocifera fosse costituita dalla metà di tutta la forza in camioncini per il trasporto dei rifornimenti. Questo non mancherà di farsi sentire nel prosieguo della campagna.


    Dopo un’ulteriore attesa di quasi mezz’ora arriva una staffetta tedesca con moto sidecar, talmente impolverata e zozza da non riuscire a riconoscerne i lineamenti. Portiamo il dispaccio al Generale Baldassarre, che lo legge mentre consuma il pasto. Il Signor Generale aggrotta la fronte, ma non osa lasciar trasparire il minimo cenno di disapprovazione di fronte ai suoi subordinati.


    La divisione è incaricata di annientare tutte le forze inglesi rimaste nella sacca, rilevando la 5ta Leggera, che si deve sganciare e deve inseguire il nemico sfuggito alla morsa delle divisioni corazzate dell’Asse, raggiungerlo e distruggerlo. Sul dispaccio si legge che il Generale Rommel sta prendendo accordi con il Comando Superiore per ottenere la collaborazione della divisione di fanteria Brescia, ma non ci sono garanzie. Infatti dall’inizio della campagna, l’azione del Comando Superiore quasi non si è sentita; qui sono in molti a chiedersi perché.


    Comechessia, il comandante ed il suo stato maggiore si mettono al lavoro per dare corso agli ordini del Generale Rommel. Io, il Maggiore Klaus ed il Tenente Laghi, ci affrettiamo con carte, compassi e matite a raccogliere, catalogare, e quando tutto sarà finito, diramare le direttive del nostro comandante.


    Il colonnello Spadaro convoca velocemente i capi dei reggimenti che arrivano con i loro rispettivi mezzi. Il Tenente Colonnello Maretti arriva per primo, seguito dal Colonnello Montemurro. Il Tenente Colonnello Ariosto fa sapere che non può abbandonare il suo reggimento artiglieria; gli Inglesi potrebbero tentare di riprendere le loro operazioni offensive. Fa sapere che se al Generale Baldassarre non dispiace, manderebbe il suo vice, Maggiore Franco Lusi. Alle ore 14:00 si può cominciare. Verbalizzo la seduta rilevando per cominciare l’assenza giustificata del Tenente Colonnello Ariosto, del Tenente Colonnello Mannerini del Nizza Cavalleria, e del Maggiore Urso del battaglione anticarro divisionale. Il Tenente Colonnello Maretti, arriva con un parigrado che comanda uno dei suoi battaglioni carri; per la precisione il IX battaglione carri medi. Si tratta di un figuro di dubbio aspetto, che si presenta al comando divisionale abbigliato in maniera disdicevole per non dire di peggio: il personaggio ha barba lunga ed incolta, indossa braghe così corte, che sembrano mutande; occhiali scuri, scarponi neri con calze di lana grigia al polpaccio, una giacca mimetica leggera senza maniche ed una bandana sporca in testa che ha almeno il buon gusto di togliersi una volta entrato nella tenda comando. A me che sono nuovo, questo energumeno parve un beduino arabo, ma più tardi, ufficiali veterani della divisione, mi informarono che trattasi del Tenene Colonnello Postuma, il più giovane tenente colonnello del Regio Esercito – 25 anni – da tutti conosciuto semplicemente come “il Postuma di Bari”. L’attendente del Generale Uselli Mannoia mi informa che il Postuma è il miglior comandante di mezzi corazzati in Italia e pure meglio di molti stranieri. Intimo amico del Generale de Gaulle, nonostante sia un veterano della guerra di Spagna, dove ha combattuto a soli 20 anni passando da sergente a maggiore delle truppe celeri nel giro di tre anni. Secondo i bene informati, ha più volte rifiutato il comando di un reggimento adducendo la motivazione che non avrebbe più potuto combattere con continuità in prima linea.


    Si tratta ora di capire come la divisione debba assolvere al suo compito, considerando il fatto che gli ordini del corpo d’armata prevedono lo sganciamento della 5ta leggera a nord, su cui quindi non si potrà più fare affidamento, e l’assegnazione a quest’ultima del battaglione mitraglieri della 15ma corazzata, che è stato aggregato a noi fino a ieri. Il Generale Mannoia precisa che la divisione manterrà a sua disposizione il 33° Panzerjaeger Abteilung sempre della 15ma, ma che non potrà contare sull’apporto di nessun altro reparto per la prossima missione salvo un eventuale concorso della Brescia da nord. Per quanto riguarda il disegno di manovra della divisione, se possibile, la Brescia dovrebbe da Marsa Brega cercare di agganciare il più possibile di reparti nemici in maniera da fissarli. La divisione dovrebbe quindi agire da martello e colpirli uno alla volta.


    I Colonnelli Maretti e Postuma illustrano l’azione del reggimento carri che dovrebbe avere la parte maggiore in questa operazione: il primo obiettivo è costituito dal King’s Guard Dragons Regiment. Il Tenente colonnello Postuma, con pesante accento tra il foggiano ed il Barese, asserisce che il I e II battaglione carri leggeri si incaricheranno di circondare il menico ed il suo IX battaglione gli darà “u rist dii mazzzzzet”, come dice lui. Ad ampio raggio per la sinistra, dovrà operare invece il Reggimento Bersaglieri, allo scopo di agganciare e distruggere il Tower Hamlet Rifle Regiment, piazzato 15 chilometri a nord est delle guardie. Infine si farà di tutto per aggnciare, e qui si spera nel concorso della Brescia, anche il 1° Rangers Infantry Regiment al limite sud della scarpata di Agedabia. Se tutto va bene, la brigata di fanteria della 2da corazzata britannica dovrebbe scomparire dalle carte tattiche.


    Prime luci del mattino 30 Marzo 1941


    Tutti i reparti della divisione lasciano le basi di partenza. Il comando muove lungo la pista Bir es Suera – Bir el Ginn, dove è stata pianificata la distruzione del King’s Guard Regiment. Di fronte a noi tutti i battaglioni corazzati avanzano alzando un polverone da qui al Kenia, intravvedo il Postuma in piedi in torretta, bandana al vento indica con il braccio destro la direzione di marcia ai carri del IX. Il Reggimento Bersaglieri lo perdiamo subio di vista e quindi mi attacco alla radio sulla frequenza divisionale per mantenere il collegamento.


    Dopo circa un’ra di marcia, comincia la battaglia: me ne accorgo dall’inizio di grida e bestemmie.


    “Comando II Battaglione carri veloci comunica presa di contatto col nemico”


    “Comando I Battaglione carri sopravanzate autoblinde nemiche per la sinistra...reazione sporadica”


    “uagliuuuu ! attaccchet chiaaaan...nun ce sta bisugnn d’assaltàààà...pigggiatel a cannunaaaat d’aa distanzzzz a sti struuuunzzz e meeerdd!!” E questo era indubbiamente il IX Carri Medi del Postuma.


    “Nemico perdite pesanti...disingaggiare e attendere su posizioni...comando VIII battaglione chiudo”


    “siamo a corto di munizioni...interrompiamo l’attacco...Nizza Cavalleria Cambio”


    “Comando 132° carri richiede intervento anticarro tedeschi...ripeto il battaglione anticarro tedesco non è dico non... su posizioni previste...!”


    Dopo una trentina di minuti di ingaggio da parte del reggimento carri, appare chiaro che le guardie inglesi sono ridotte male ma continuano a resistere. Il movimento subitaneo di bersagleri e carristi ne ha impedito ogni ritirata e adesso devono arrendersi o morire. Il VII battglione carri riferisce che i dragoni hanno perso un terzo delle autoblinde e praticamente tutti i trasporti; le loro perdite in personale sono pure molto elevate. Le perdite nostre, 100 tra morti e feriti e nemmeno un carro danneggiato.


    Più a nord, in corrispondenza della scarpata di Marsa Brega, si consuma il combattiemnto della colonna Montemurro contro i Tower Hamlet, che hanno un terzo di perdite sulla loro forza totale. Un battaglione di fanteria della brescia ed il suo reggimento artiglieria partecipano alle operazioni. Le perdite nemiche sono il triplo delle nostre a sentire i rapporti che cominciano ad arrivare. Gli Hamlet si sfasciano e ripiegano verso est.


    Poco alla volta arrivano anche i rapporti dal 5° Panzer Regiment, che è invero riuscito ad intercettare i carri inglesi in ritirata. Il colonnello Olbrich, comandante del Reggimento, manovra da Dio; investe il nemico sul fianco sinistro, divide la brigata nemica in due tronconi e comincia a disfarne uno; quello nord. Con grande sorpresa del colonnello, si apprende che il 3° Ussari è equipaggiato con carretti Mk-6. Il II Battaglione Panzer li prende di petto, ne incendia 6 su 19 al costo di un singolo Pzkw II da ricognizione , che avvicinatosi troppo, ci ha rimesso la girba. Il I Battaglione Panzer volge a sud per fronteggiare il 5° Royal Tank Regiment. Ancora una volta arrivano gli Stuka, questa volta accompagnati dalla caccia italiana e tedesca, ma di aerei nemici in cielo non se ne vedono. Gli assaltatori a tuffo germanici fanno un macello sia in mezzi che in personale inglese. Il 3° ussari non è più un reggimento in grado di combattere.


    Il battaglione esplorante della 5ta è ad Antelat; gli Inglesi anche in questo caso, come quello di Agedabia hanno già alzato i tacchi.




    Continua con la parte 2 del turno


    Saluti da Antelat e dal colonnello Anthony Von Bulow comandante del 3° esplorante germanico
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    Ultima modifica: 19 Novembre 2017
  10. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Ci arriva ! Ci Arriva!

    Solo che i cannoni io li ho accentrati in un unico battaglione al comando diretto divisionale.
    Se le compagnie cannoni subiscono perdite tiro prima un dado da tre per vedere se si sono verificate nella batteria del nonno; e se si, tiro un altro numero da uno a 8 per vedere se è toccata al cannone del nonno Tocchiamo ferrrrrrrooooo !!
    Ah...tieni presente che in TOAW IV c'è adesso distinzione tra morti e feriti e tra materiali danneggiati o distrutti. Massimo del realismo, massimo della libidine.
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  11. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Ora di Pranzo 29 Marzo 1941


    Di mangiare manco se ne parla, la battaglia per Bir El Ginn è ancora in corso. Verso l’una, sole a picco ché sul camion ci cuoci le uova, arriva il notizione che le guardie a cavallo inglesi si sono arrese: prese a cannonate da due battaglioni di carri medi e dal battaglione cannoni divisionale, non hanno potuto fare altro che far cessare la carneficina. Ogni ulteriore spargimento di sangue sarebbe stato idiota.

    Secondo combattimento per il battaglione cannoni della divisione. In questo scontro il battaglione ha messo in batteria i suoi 47 a cavaliere della pista per Bir El Ginn ed ha cominciato ad aggiungere macello al macello. Gli Inglesi si sono arresi subito, anche perché bersagliati pure dai 47 di due battaglioni carri medi da due altri lati. Unico problema: elevato consumo di munizioni; perdite zero, tutti sono allegri. Si canta giovinezza, giovinezza con un occhio ai fagioli che sono calati di parecchio questa settimana. Urge il camioncino delle vettovaglie.


    I bersaglieri di Montemurro hanno continuato a tallonare la fanteria nemica in ritirata, provocandole non poche perdite e problemi. Gli Inglesi però hanno abbattuto uno degli Stuka tedeschi che vengono normalmente a bombardare; devono averlo beccato con una mitragliera pesante. Credevo di entrare in un tranquillo pomeriggio, quando Klaus mi corre incontro mentre torna da una pisciata. Il 5° Panzer ha intercettato il comando divisionale della 2da corazzata britannica 15 chilometri ad est di Giof El Matar. Magari si riesce a catturare il Generale Gambier-Perry.


    Saluti da Olbrich a caccia di Generali nemici
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    Ultima modifica: 21 Novembre 2017
  12. Daniel Morrison

    Daniel Morrison

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    DAK II della OCS è un boardgame o sbaglio? Hanno realizzato una versione per PC?
     
  13. Amadeus

    Amadeus

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    No, ma esiste un modulo per VASSAL (inoltre si trovano online, sul sito della MMP, regole, tabelle, odb ed errata). Quindi, se proprio vuoi, c'è un metodo per giocarlo sul PC, ma senza AI o automatismi.
     
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  14. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    confermo ! Ottimo gioco, ottimo sistema OCS. Solo è luuuuuuuuungo
     
  15. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    30 Marzo 1941


    Siamo in azione oramai da quasi una settimana senza soste e senza pause. Quest’oggi la divisione si riordina sulla pista El Gtafia – El Housaiet. Il signor Generale mi consegna gli ordini da diramare ai reparti per il movimento ed assegna i battaglioni carri veloci in avanguardia. Il Nizza va nelle retrovie, in quanto provato da giorni di combattimenti ininterrotti. Gran movimento per rimettere il quartier generale su ruote e ci accodiamo all’avanguardia. Il 132° carri si incolonna dietro di noi. Chiudono la colonna in retroguardia il battaglione cannoni ed il 33° Panzerjeager, tuttora assegnato alla divisione. Il Regggimento Montemurro rimane in campagna contro l’ultimo dei reggimenti inglesi segnalati vicino alla costa. Si sta cercando di far ragionare il suo comandante proponendo un’onorevole resa, dato che di possibilità di fuga non ce ne sono più. La colonna Montemurro ha terminato il rastrellamento dei Tower Hamlet Rifles, i cui ultimi elementi si sono arresi al Colonnello in persona che ha fatto schierare il reparto per l’onore delle armi. Dobbiamo gestire un bel numero di prigionieri, che vanno disarmati, incolonnati, riordinati e spediti nelle retrovie.


    Riceviamo questa sera la visita del Generale Rommel, che ha il comando di corpo incolonnato dietro di noi; il Generale arriva a bordo di un grosso camion modificato per le comunicazioni. Sembra molto più rilassato dell’ultima volta che l’ho visto. Arriva con l'ufficiale di stato maggiore Von Mellenthin e la sua scorta armata. Il Generale Baldassarre lo accoglie calorosamente ed estende al suo intero entourage un invito ufficiale alla cena da campo allestita spartanamente, dato che la divisione è pronta a riprendere il movimento. Si consuma il pasto frugale sotto le stelle di una stupenda notte desertica, qualche nuvola in cielo la rende ancora più suggestiva. Il Signor generale rende noto a Rommel di avere ancora il Reggimento Bersaglieri in combattimento a sud di Agedabia, ma che è pronto a muovere con il resto della divisione per qualsiasi obiettivo. Il Genereale Rommel ascolta la traduzione e sfodera uno dei suoi sorrisi magnetici. Guarda fisso negli occhi il suo subordinato e gli comunica tramite l'interprete che il suo nuovo obiettivo è Mechili, da raggiungere il più presto possibile, prima che gli Inglesi si possano rafforzare. Intendimento strategico del Corpo Tedesco d’Afrca è quello di tagliare il Gebel cirenaico con le forze corazzate e di avanzare con le fanterie appiedate lungo la Via Balbia, senza dare un attimo di respiro al nemico. Il General Rommel comunica anche che medita di arrivare a Tobruk prima che gli Inglesi fortifichino la piazza rendendola imprendibile: mitraglia in tedesco abbaiato molto stretto quali sono i suoi piani. Aggiunge che la ricognizione aerea ed il servizio di spionaggio del Comando Superiore danno per il momento in città una divisione di fanteria Neozelandese. Se solo si riuscisse a giungere presso la cinta prima dell’arrivo di altri rinforzi...


    Il Generale Rommel è compiaciuto del fatto che in una settimana di operazioni il corpo abbia quasi totalmete distrutto un’intera divisione corazzata inglese, di cui rimangono sparsi per il deserto solo i reparti di supporto, essendo quelli da combattimento stati spazzati via, dallo sforzo concentrato dell’Ariete e della 5ta leggera. Di questo il Generale fa il suo più alto elogio alla divisione, ed annuncia la distribuzione di un certo numero di onorificenze ai reparti che si sono più distinti, a cominciare proprio dal 132° Reggimento Carri. Il generale si congeda raccomandando a Baldassarre di cominciare alacremente a lavorare sul movimento su Mechili, direttrice Giof El Matar – Bir Tengeder. Prima di accomiatarsi il Generale viene interrogato su quali siano i piani per la 5ta leggera, al che Rommel risponde che la grande unità tedesca, dovrebbe dirigere direttamente su Tobruk via Rotunda Segnali con un itinerario ancora più interno di quello dell’Ariete. Il Generale Baldassarre chiede se non sia meglio tenre le due divisioni corazzate unite, in caso di qualche colpo di testa degli Inglesi, le cui forze sono ancora pressoché sconosciute al servizio informazioni. Rommel risponde che ci penserà molto attentamete. Con questo ringrazia per l’ospitalità e prende congedo dallo stato maggiore della divisione; è diretto a nord a controllare i progressi della divisione corazzata tedesca.
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  16. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    com'è il cognome di tuo nonno. Che grado aveva. Se vuoi lo inserisco stabilmente nella storia come effettivo del battaglione cannoni anticarro divisionale. Magari possiamo farlo comandante del battaglione o di una batteria/compagnia.
     
  17. Amadeus

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    Era un semplice caporale dei bersaglieri. Avevo parlato qui del suo ferimento, in occasione del centenario della sua nascita.

    Conosco bene le vicissitudini belliche del suo reparto non solo grazie a suoi racconti ma anche perché, purtroppo solo dopo la sua morte, sono riuscito a mettere le mani su un libro di memorie scritto da un ufficiale della sua compagnia!

    Non ti dar pena di inserirlo come personaggio nell'AAR. Grazie, comunque, per la considerazione.
     
  18. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    2 Aprile 1941 prime luci del giorno


    Ancora in movimento. Viaggio nel cassone del mezzo radio. Bel cielo terso, temperatura accettabile, mi sto quasi divertendo. Se non fosse per il sonno e l’effetto ipnotico dell’ondeggiare del camion...abbiamo cominiciato il viaggio per Mechili. Siamo al momento a pochi chilometri da Antelat; anzi, l’avanguardia, costituita dal I battaglione carri veloci, ha preso contatto con il 3° battaglione esplorante tedesco, da giorni fermo ad Antelat in attesa di ordini. Mi reco colà, dopo aver sequestrato una delle motorette della mia vecchia compagnia staffette. Dieci minuti di corsa con un bel vento in faccia ed arrivo alla testata sud della pista dell'aeroporto, dove la colonna dei carri veloci è ferma a lisca di pesce ai due lati della strada d'accesso. In testa colonna mi accoglie un sergente, che mi comunica che il Tenente colonnello Bisio è a colloquio con il Colonnello Von Bulow, comandante del 3° esplorante germanico; si offre di accompagnarmi. Trovo il signor comandante chino sulla carta geografica in uno dei vecchi hangar. Saluto militarmente lo stato maggiore tedesco del battaglione. Qui un enorme ufficiale superiore, biondissimo e non credo di aver visto mai un uomo così grande, mi ricambia il saluto alla maniera degli ufficiali della cavalleria prussiana. Si porta il frustino alla fronte, elegantissimo nella sua uniforme cachi ed i pantaloni da cavallerizzo con stivali; scattano i tacchi nel leggero inchino verso di me. Rapidamente metto al corrente il Tenente Colonello Bisio che il Generale Baldassarre vuole sapere quanto ci vorrà per riprendere il movimento. Mi risponde che presto saremo di nuovo in marcia.

    Il Colonnello Von Bulow lo sta mettendo al corrente dei riusltati dei pattugliamenti verso nord dei giorni passati. Approfitto della sosta per una corsa a ritroso con la motoretta, ripasso davanti al mio battaglione comando e approfitto per andare a vedere i reparti in retroguardia. Trovo in particolari ambasce il Nizza Cavalleria, un cui comandante di squadrone mi dice di aver lasciato due carri veloci su dieci per la strada con avarie di vario tipo. Gli altri squadroni non stanno meglio a causa della scarsità di parti di ricambio per gli L3. Vado ancora più indietro, al battaglione cannoni che chiude la colonna divisionale. Gli uomini sono intenti a ridere e scherzare con i camerati tedeschi del 33° Panzerjeager. Ma pure loro hanno dovuto abbandonare qualche mezzo per la strada a causa delle avarie ed i loro camion sono quasi a secco di carburante. Si cominciano a sentire gli effetti di questo sfrenato ciclo operativo imposto a ritmo infernale dal Generale Erwin Rommel. Qaundo ritorno a riferire al comando divisionale, faccio la mia relazione verbale al Signor Colonnello Spadaro, il quale si prende la responsabilità di ordinare una sosta per attendere i rifornimento e far riposare la truppa. Mi aggiorna anche su importanti novità a sud: la colonna Montemurro ha finalmente ottenuto la resa dell’ultimo battaglione di fanteria inglese della fu 2^ corazzata di fanteria, quindi al più presto la colonna potrà raggiungere il grosso della divisione. Cosa ancora più importante, questa vittoria sblocca la Balbia per i corpi di fanteria, che possono così riprendere l’avanzata.


    Le ultime due notizie della giornata sono una buona ed una cattiva. Quella buona è che la resistenza britannica a sud del Gebel cirenaico è cessata. Arrivano dispacci in tedesco al nostro Maggiore Klaus, che il 5° Panzeregiment ha totalmente ripulto la zona di giuf El Matar da ogni singolo corazzato nemico, e nella zona di El Hasaiet, due battaglioni mitraglieri tedeschi hanno fatto altrettanto con il gruppo di sostegno della 2^ corazzata britannica. Ci è voluto qualche giorno, ma della divisione di Gambier Perry non si è salvato nulla. Il Genreale stesso è caduto combattendo contro una compagnia di genieri tedeschi che prendeva d’assalto l’ultimo ridotto del comando divisionale.


    La motizia cattiva e che da oggi non facciamo più parte del Corpo Tedesco d’Africa. Con l’arrivo in Cirenaica delle Eccellenza Generale Enea Navarini comandante del XXI Corpo d’Armata (Divisioni Trento, Brescia e Pavia) e dell’Eccellenza Generale Carlo Spatocco (Divisioni Sabratha, Savona e Bologna), la divisione torna alle dirette dipendenze del comando superiore come riserva d’Armata. Mi trovo nei giorni successivi a verbalizzare una riunione tra i Generali Baldassarre ed il Generale Uselli Mannoia. Ne traggo l’impressione che lo stato maggiore della divisione è scontento. Si va dicendo che la sottrazione dell’Ariete al Corpo Tedesco d’Africa sia un’inutile e dannosa ripicchetta del Comando Superiore nei confronti del Generale Rommel. Sento il Generale Baldassarre lamentarsi che c’è una guerra in corso qui e non c’è tempo né luogo per i dispetti da bambini.

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  19. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Generazione che se ne va...mio nonno ha combattuo in Africa Orientale ed è finito in Albania nella seconda guerra mondiale. Quando è morto ero ancora piccolo e mia nonna non ha mai saputo dirmi in che diavolo di divisione militasse. Suo fratello era imbarcato sul Diaz e ci ha lasciato le penne quando l'incrociatore è stato silurato dall'Upright.
     
  20. Amadeus

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    Purtroppo.

    Se hai la curiosità, puoi sempre chiedere una copia del foglio matricolare al Distretto Militare della provincia di appartenenza.
     

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