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تاريخ ابو الفتح (Tarih-i Ebülfeth, La Storia del Conquistatore)

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Sir Matthew, 30 Dicembre 2014.

  1. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    Dedica

    Nel nome di Allah, Clemente e Misericordioso,

    Io, Tur-ı Sina, anche conosciuto come Tursun Beg ibn Hamza Beg, dedico questa mia umilissima cronaca a Veli Mahmud Paşa, Grand Vizir di Meḥmed-i s̠ānī.

    Per volere di Allah il Compassionevole mi sono trovato a vivere uno dei più grandi rivolgimenti del nostro mondo, e per Suo volere mi accingo quindi a trascrivere ciò che la mia famiglia mi ha tramandato. Sono infatti il nipote di Cebe Ali Beg, governatore di Bursa, e figlio di Hamza Beg e nipote di suo fratello, Ali Beg. Loro padre, mio nonno, era il governatore di Izniq, Firuz Beg.
    Sono nato nel 1426 e fin dalla mia nascita Allah mi ha condotto sulla via che porta a questa mia umilissima opera. Ho ricevuto infatti l'ultima educazione alla madrasa di Ankara, affinché potessi diventare un münşi. Certo, non merito sicuramente il titolo di mevlana, troppo acerbe e umili le mie abilità, ma con questo titolo sono conosciuto. Ho servito il volere di Allah per quarant'anni come divan katibi, Anadolı defterdarı, Anadolı Defter Kethüdalıgı, defterdar e Qapudan-i Derya. Da poco, sono divenuto anche yazıcı delle ultime conquiste del mio illuminatissimo sovrano.

    Moltissimo devo al mio sovrano, e soprattutto per guidarlo nel suo futuro regno che scrivo queste cronache. In queste mie parole si potrà trovare l'origine del dominio del mio sovrano, l'ascesa della sua famiglia, ed infine l'apoteosi del Conquistatore.
     
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  2. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Mipiacciato sulla fiducia :D
     
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  3. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    Libro I.
    La nascita della dinastia ottomana ( 5721 a.E. - 642 d.E)

    Lode ad Allah, il Clemente e Misericordioso.

    4577 anni prima dell'Egira Allah creò Adamo. Adamo generò Set, che generò Enos, che generò Kenan, che generò Maalalel, che generò Iared, che generò Enoch, che generò Matusalemme, che generò Lamech, che generò Noè. Dopo il diluvio, Noè inviò i suoi figli a ripopolare la Terra: Ham venne inviato sull'Hindu, Sam in Persia e Yafets tra l'Itil e lo Yaik. Yafets. Yafets generò Gomer, che generò Togarmah. Togarmah ebbe undici figli: Khazar, Badsanag, Asz-alân, Bulghar, Zabub, Kotrakh, Nabir, Andsar, Tirôsz, Adzîgher e Anszuh. Sul letto di morte, Kotrakh nominò suo figlio Turk suo successore. Turk si stabilì a Issiq Kul ed ebbe 4 figli. Il suo primogenito, Tutek, gli succedette. Il suo regno rimase indiviso per 4 generazioni, quando venne diviso tra due fratelli, Tartar e Moghul. Moghul Khan generò Qara Khan che generò Oghuz Khan.

    Oghuz Khan iniziò a parlare fin dalla nascita. Smise di nutrirsi dal seno della madre dopo la prima volta, e immediatamente chiese kimiz e carne. Grazie a questa dieta, in appena 40 giorni era già un giovane adulto. All'epoca, le terre turche erano territorio di caccia di un drago, conosciuto come Kiyant. Oghuz si armò e partì per uccidere il drago. Preparò una trappola per il drago legando un cervo ucciso di fresco ad un albero: quando il drago scese a terra per nutrirsi, Oghuz lo uccise con la sua lancia di bronzo e gli tagliò la testa con la sua spada di ferro.
    Questa sua impresa lo rese un eroe nazionale. Formò una banda di guerrieri composta dai 40 figli dei 40 bey delle tribù turche, unendo così tribù fino ad allora divise. Ma la sua matrigna cinese e il suo fratellastro, che era l'erede al trono, iniziarono a sentirsi intimiditi dal suo potere e convinsero Qara Khan che Oghuz voleva usurpare il suo trono. Qara Khan quindi, caduto nel tranello della seconda moglie, decise di assassinare Oghuz durante una battuta di caccia. Ma Oghuz venne a sapere di questo piano e uccise Qara Khan per diventare lui il Khan. La matrigna e il fratellastro scapparono in Cina.
    Appena divenuto khan, Oghuz si recò nelle steppe per pregare Tengri, il Dio-Cielo. Mentre pregava vide un cerchio di luci venire dal cielo, con dentro una bellissima ragazza. Oghuz se ne innamorò e la sposò. Da lei ebbe tre figli, Gün (Sole), Ay (Luna) e Yldiz (Stella). Successivamente, durante una battuta di caccia, Oghuz vide una seconda bellissima ragazza, stavolta in un albero. Decise di sposare anche questa, da cui ebbe altri 3 figli: Gök (Cielo), Dağ (Montagna) e Deniz (Mare).
    Dopo la nascita dei suoi figli, Oghuz Khan decise di dare un toy, ed invitò tutti i suoi beys. Alla festa, così ordinò:

    "Io divenni il vostro capo;
    Prendiamo tutti spade e scudi;
    Kut sarà il nostro segno;
    Lupo Grigio sarà il nostro uran;
    Le nostra lance di ferro saranno una foresta;
    Kulan camminerà sul terreno di caccia;
    Più mari e più fiumi;
    Il sole è la nostra bandiera e il cielo la nostra tenda."

    Quindi, mandò lettere ai Re nelle Quattro Direzioni, con queste parole: "Io sono il Khan dei Turchi, e sarò il Khan dei Quattro Angoli della Terra. Pretendo la vostra obbedienza".
    Altun Khan, dall'angolo destro della terra, si sottomise a Oghuz Khan, ma Urum, Khan dell'angolo sinistro, non lo fece. Oghuz dichiarò quindi guerra a Urum e marciò con i suoi eserciti a Ovest. Una notte un grande lupa con il pelo grigio venne alla sua tenda con un bagliore. Si trattava in realtà dello stesso Tengri, che disse: "Oghuz, tu vuoi marciare contro Urum. Io voglio marciare prima del tuo esercito." Quindi il grande lupo grigio marciò prima dell'esercito turco e lo guidò. I due eserciti combatterono vicino al fiume Itil. Oghuz Khan vinse la guerra. Allora Oghuz Khan e i suoi sei figli condussero campagne in Turkistan, India, Egitto, Persia e Siria, sempre con il lupo grigio a guidarli. Divenne Khan dei Quattro Angoli della Terra.

    Nella sua vecchiaia, Oghuz Khan ebbe un sogno. Chiamava i suoi sei figli e li mandava ad est e ad ovest. I suoi figli più vecchi trovavano un arco d'oro ad est. I suoi figli più giovani trovavano 3 frecce d'argento ad ovest. Oghuz Khan prendeva l'arco d'oro e lo rompeva in 3 pezzi, che poi dava ai suoi tre figli Gün, Ay e Yldiz dicendo: "Miei figli più vecchi, prendete questo arco e tirate le vostre frecce nel cielo come questo arco". Dava poi le tre frecce d'argento ai suoi tre figli Gök, Dağ e Deniz dicendo: "Miei figli più giovani, prendete queste frecce argentate. Un arco tire le frecce e voi dovrete essere come frecce." Allora egli divise le sue terre tra i suoi figli: Bozoks (Frecce grige, i suoi figli maggiori) e Ucoks (Tre Frecce, figli minori) al banchetto finale. E quindi disse:

    "Miei figli, io molto camminai;
    Vidi molte battaglie;
    Tantissime frecce e lance lanciai;
    molti cavalli cavalcai;
    A molti nemici il pianto indussi;
    Indussi il riso a molti amici;
    Ho pagato il mio debito a Tengri;
    Ora vi dono le mie terre. "

    Queste notizie le ho trovate nel Libro di Dede Korkut. Quelle stesse storie sono state narrate in tempi più recenti da Rashīd al-Dīn Fadhl-allāh Hamadānī, un mio collega persiano di tempi passati. Anche Ghiyath al-Din Ali ibn Amirin Husayni Isfahani nella sua Enciclopedia riporta questi fatti. Non posso quindi che confermare queste cronache.

    Dai Bozoklar derivarono le seguenti tribù: Kayı, Bayat, Alkaevli, Karaevli, Yazir, Döger, Dodurga, Yaparli, Afshar, Kizik, Begdili e Kargin. I Kayı migrarono dalle terre dei loro padri per stabilirsi, circa 400 anni dopo l'Egira, tra le montagne del Caucaso. Qui divenne una parte fondamentale del Gazikumukh Shamkhalate. Solo dopo altri 200 anni alcuni membri di questa tribù (tra cui i miei antenati) decisero di muoversi nuovamente per stabilirsi nelle terre anatoliche. Questo avvenne dopo la rivolta di Baba Ishak.
    Qui, nelle terre recentemente conquistate dal Sultanato di Rum, Kayı raggiungesero posizioni sempre più importanti.

    Qui, inizia la mia storia.

    Siccome narro "in prima persona", o comunque dalla prospettiva di un islamico, le date sono ovviamente dall'Egira. Questo potrebbe disorientarvi un pochino, all'inizio. Se però seguite questa regola, non avrete problemi: aggiungete 622 alle date scritte, e magicamente avrete la data a partire dalla nascita di Cristo. La prima data che trovate, 5721 prima dell'Egira, è quindi il 5199 avanti Cristo.
    Non preoccupatevi, il prossimo aggiornamento sarà già "di gioco". E dal prossimo aggiornamento, inizieranno anche gli screen, tanti screen...
     
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    Ultima modifica: 31 Dicembre 2014
  4. andry2806

    andry2806

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    l'egira è stata nel 622 DOPO Cristo, semmai l'inizio dovrà essere nel 5721 a.E.
     
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  5. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    azz, è vero...:rolleyes:
    (correggo subito)
     
  6. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    Vita di Ertuğrul Ghazi (569 d.E. - 645 d.E.)

    Ertuğrul Ghazi, figlio di Süleymanşâh, figlio di Kaya Alp, figlio di Basuk, figlio di Gökalp, figlio di Kayık Alp, figlio di Oğhuz Khan, nacque ad Ahlat, un timar ai limiti orientali dell'Anatolia. Fin dalla sua infanzia però visse con la tribù Kayı nei loro territori. Nel 608 d.E. partì da Merv, capitale dei territori dei Kayı al confine tra Caucaso e Anatolia, alla testa di 400 cavalieri alla volta dell'Anatolia, per aiutare il Sultano Suljuk di Rum, Ala-ad-Din Kay Qubadh I, contro le forze dei Romei. Grazie al suo intervento il Suljuk potè ottenere la vittoria. Le vittorie di Ertuğrul gli permisero di prendere il potere all'interno della tribù dei Kayı, nonché di ricevere in dono dal sultano la zona montagnosa del Karac Dağ, nei pressi di Angora. L'anno successivo Ertuğrul conquistò anche il villaggio di Söğüt e le lande circostanti.

    ck2_2.jpg (Medio Oriente e Mediterraneo Orientale)

    A seguito di queste vittorie, Ertuğru riuscì a convincere la tribù dei Kayı a stanziarsi in quelle terre. Qui prese in moglie Khaima, figlia di un pecoraro, di cui da tempo era innamorato. Da lei ebbe due figli: Osman, nato nel 636 d.E., e Savdji yor Ertugruloglu, nato 7 anni dopo il fratello ck2_3.jpg
    (Ertuğrul e la famiglia) .

    L'anno successivo la nascita del suo secondogenito, il potere di Ertuğrul venne definitivamente riconosciuto dal Sultuano Seljuk di Rum, che gli concesse il titolo di Bey di Ankara e due vassalli: il Wālī della città di Germa e il Timariot della Moschea di Akroyon. Ad aiutarlo nelle sue decisioni venne formato il seguente dīwān kātibi:
    • Grand Vizir: Berkan, un membro della tribù versato nell'arte dipolomatica;
    • Qapudan-i Milis: Osman, Wālī di Germa;
    • Defter Kethüdalıgı: Yunus Yunusid, uno dei membri più ricchi della tribù Kayı;
    • Qapudan-i Casuslar: Cuneyd Cuneydid, di lui si sa poco o nulla;
    • Imam di corte: Bulend, timariot della Moschea di Akroyon.
    ck2_4.jpg (Il Diwan di Ertuğrul)
    Nel 644 d.E. Ertuğrul Ghazi decise che era ora di compiere il dovere di ogni buon musulmano, e partire per la Mecca. I preparativi durarono 13 giorni: alla veneranda età di 75 anni Ertuğrul Ghazi si mise in viaggio su una galea con altri pellegrini. Durante il viaggio, Ertuğrul Ghazi sentì il capitano delle nave e l'equipaggio parlere di "divisione del bottino", "schiavitù" e "Zanzibar". Era fin troppo chiaro: il capitono voleva vendere tutti i passeggeri che stavano completando l' Hajj come schiavi! Radunati gli altri pellegrini, Ertuğrul Ghazi fomentò un ammutinamento e le sue abilità marziali lo fecerono trionfare. La galea potè ritornare sulla sua rotta verso la città del Profeta. Arrivato alle porte della Città, trovò che la strada era ingombrata da un bey che aveva deciso di portarsi in pellegrinaggio tutta la corte. In groppa ad un umile cammello, Ertuğrul Ghazi superò la carovana agilmente, mentre il portantino del nobile lo malediceva. Quella sera al campo ebbe la possibilità di discutere con un vecchio particolarmente saggio. Inoltre scoprì che l'acqua che avrebbero dovuto usare per le abluzioni non era così pura come doveva essere, e non sarebbe servita per assumere l'ihram. Ertuğrul Ghazi avvertì tutti i pellegrini che poteva che l'acqua lì presente non avrebbe fatto raggiungere loro la ṭahāra tramite il lavacro completo. Il giorno dopo, alla Kabah, Ertuğrul Ghazi compì il Ṭawāf aṭ-Ṭaḥīyah con umiltà e decoro, limitandosi ad urlare a solo 3 stazioni del circuito. Infine, prima di iniziare il viaggio di ritorno, Ertuğrul Ghazi compì l'Eid-al-Adha, il sacrificio in memoria del sacrificio di Abramo. Dopo dieci giorni passati alla Mecca Ertuğrul Ghazi iniziò il viaggio di ritorno, questa volta via terra. Riempito dalla carità e dal fervore religioso per il pellegrinaggio appena compiuto, decise di aiutare economicamente un villaggio che gli aveva offerto ospitalità. Dopo quattro mesi dalla sua partenza, Ertuğrul Ghazi fece ritorno nei suoi possedimenti: qui venne insignito del titolo di Ḥājjī, "Colui che ha compiuto il Pellegrinaggio".

    ck2_5.jpg ck2_6.jpg ck2_7.jpg ck2_8.jpg ck2_10.jpg ck2_12.jpg ck2_13.jpg ck2_14.jpg ck2_15.jpg ck2_16.jpg ck2_17.jpg ck2_20.jpg
    (Il pellegrinaggio)

    Al suo arrivo ebbe anche alcune notizie di eventi avvenuti durante la sua assenza: pochi giorni dopo la sua partenza il Califfo Al-Hakim aveva indetto una Jihad contro Khagan Abaga dell'Ilkhanato per la Persia. Purtroppo le forze del depravato mongolo si rivelarono superiori. Il mese successivo, pensando che le forze islamiche erano stanche e disunite dopo la fallita Jihad, il papa di Roma Clemente IV indisse una crociata per la liberazione di Gerusalemme. Fortunatamente il Sultano Baibars del Sultunato dei Bunduqdaridi ebbe la meglio.

    ck2_9.jpg ck2_11.jpg
    (Le guerre di Religione)

    Infine, un mese prima del suo ritorno, il Sultano Seljuk aveva deciso di concedere a Ertuğrul Ghazi il titolo di Bey di Kastamonu e di Beylerbey di Paphlagonia. Si trovava ora ad avere anche 3 vassalli in più: il Wali di Anastasiopolis, il Timariot della Moschea di Gangra e il Timariot del Timar di Safranbolu. Inoltre appena tornato venne immediatamente convocato dal Sultano per essere nominato Defter Kethüdalıgı. La sua ambizione veniva così coronata.

    ck2_18.jpg ck2_19.jpg ck2_21.jpg
    (I titoli concessi a Ertuğrul)

    La sua nuova posizione gli permise di approfondire il messaggio tràdito dal Corano. Dopo mesi di studio comprese come ogni verità rivelata era comprensibile anche per via puramente razionale. La sua entrata tra i Mu'tazili era quindi inevitabile. Inizialmente questo non fu evidente alla maggior parte dei suoi sudditi. Un giorno però una donna di Kastamonu venne portata al suo cospetto. Era accusata di essere una strega. Molti affermavano di essere testimoni delle sue arti, ma lei si affermava innocente. Il suo razionalismo gli impediva di credere a quanto detto dai paesani, tantopiù che i rituali occulti descritti assomogliavano non pochi agli esperimenti con i vasi comunicanti di Archimede. La giudicò innocente, e ordinò la sua immediata liberazione. Questo provocò non poca rabbia nella folla.

    ck2_22.jpg ck2_23.jpg
    (La conversione di Ertuğrul al razionalismo)

    Dopo due settimane il malconento non si era ancora calmato. Bande di contadini giravano per le campagne e le città derubando i ricchi per, così dicevano, "fare dei controrituali per fermare la strega". Per quanto i briganti fossero da sempre una piaga, e di difficile eradicazione, un evento rimase impresso nella mente di tutti. Un giorno il Timariot di Akroynon, Bulend, si trovava in visita nella città di Germa, presso il Wali Osma. Durante una passeggiati, i due vennero assaliti da dei briganti e derubati. Non fu possibile acciuffare i criminali, e il Timariot Bulend richiedeva compensazione dal Wali Osman. Per evitare che la questione degenerasse, Ertuğrul Ghazi decise di compensare personalmente Timariot Bulend.

    ck2_24.jpg (L'Affaire Bulend)

    Dopo alcuni mesi sua moglie Khaima gli detta la notizia di essere incinta. Ma Ertuğrul Ghazi non poteva essere il padre, avendo passato molti mesi in missione per il sultano. Roso dai dubbi, decise di pagare qualcuno che spiasse la moglie e magari scoprisse qualcosa. Dopo alcuni mesi la spia fece ritorno, affermando che non aveva scoperto nulla di insolito nella vita e nel comportamento di sua moglie. Il figlio che portava in grembo era effettivamente suo. Ertuğrul Ghazi era però sicuro che questo non poteva essere vero: decise quindi di assoldare altre spie per continuare le ricerche. Dopo altre settimane di ricerche le spie tornarono con lo stesso responso: Khaima non aveva amanti. Sollevato, Ertuğrul Ghazi accettò l'idea che sua moglie gli era stata effettivamente fedele.

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    (La gravidanza sospetta)

    La gioia per il prossimo figlio purtroppo durò poco: a metà del 645 d.E. infatti Ertuğrul Ghazi veniva colto da un malore. Dopo pochi giorni colui che aveva conquistato una terra alle tribù turche dove risiedere moriva, lasciando in eredità al figlio Osman tutti i suoi titoli.

    ck2_29.jpg
    (La morte di Ertuğrul)

    Ok la partita è avviata. Come avete potuto arguire, inizio dal 1265, prima data disponibile con gli ottomani. Obiettivo: arrivare al 1453 e conquistare costantinopoli. Come sempre, proverò a giocare di ruolo. Importante novità, dovuta a WoL: i "focus" li sceglierò a seconda del tratto professionale del personaggio: ad esempio, se è un Tough Soldier, sceglierò o "War" oppure "Hunting", anche a seconda degli altri tratti e della situazione. Comunque già in questi primi 2 anni di gioco ho incontrato due eventi mai visti prima (la strega e i briganti) e anche una catena di eventi mai vista prima (la gravidanza paranoica). Sarà divertente.
     
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  7. Pandrea

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  8. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    no nessun mod. avrei voluto usare ckIIplus e quella serie di mod "storicizzandi", ma ormai le patch si susseguono così velocemente che è impossibile per i modder stargli effettivamente dietro...quindi volendo evitare problemi di stabilità, gioco senza mod. comunque ques'ultimo dlc pare abbia aggiunto molti eventi/catene di eventi/meccaniche interessanti, quindi il gioco inizia ad essere veramente vario anche in tempo di pace/con regno molto grosso.
     
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